Funzionamento impianto di condizionamento - Chinellato Group - Servizi auto e moto a Preganziol (Treviso).

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FUNZIONAMENTO DELL’IMPIANTO DI CONDIZIONAMENTO
L’impianto di condizionamento è costituito da una serie di componenti, all’interno dei quali circola il fluido frigorifero (l'attuale R134a o il vecchio R12).
Le tubazioni collegano i componenti e garantiscono il mantenimento della pressione all’interno del circuito.
Il funzionamento di un impianto A/C avviene mediante due diversi livelli di pressione che si generano e si conservano quando il fluido circola nell’impianto.
Nella figura si può osservare come il livello alto di pressione proviene dal COMPRESSORE  e quello basso dalla VALVOLA DI ESPANSIONE. Il CONDENSATORE cede il calore verso l’esterno, mentre l’EVAPORATORE sottrae calore all’ambiente, garantendo in questo modo la diminuzione della temperatura e dell’umidità relativa nell’aria dell’abitacolo.
1 Compressore
2 Condensatore elettroventilato
3 Filtro
4 Valvola di espansione
Alta pressione
5 Evaporatore
6 Ventilatore aria forzata
7 Tubi
8 Scarico condensa
9 Elettroventilatore
Bassa pressione




Il ciclo del refrigerante si svolge in questo modo:
1. Il fluido refrigerante, allo stato gassoso a bassa pressione e a bassa temperatura, viene
aspirato dal compressore, che lo manda in alta pressione e alta temperatura.
2. Una volta arrivato nel CONDENSATORE, il refrigerante subisce una trasformazione di stato fisico da gassoso a liquido cedendo calore all’aria esterna che lo attraversa, per l’effetto dinamico dovuto allo spostamento del veicolo e/o con l’aiuto di uno o più elettroventilatori.
3. Attraversato il FILTRO ESSICATORE, che assorbe umidità, trattenendo impurità e sporcizie varie, il refrigerante raggiunge la VALVOLA DI ESPANSIONE.
4. Nella VALVOLA DI ESPANSIONE, il refrigerante subisce una drastica caduta di pressione e di temperatura.
5. È così che nell’EVAPORATORE il refrigerante cambia nuovamente di stato fisico, passando dallo stato liquido a quello gassoso. In queste condizioni, il refrigerante viene nuovamente aspirato dal COMPRESSORE.
6. In quest’ultima fase l’EVAPORATORE assorbe il calore e abbassa la temperatura dell’aria immessa nell’abitacolo dal VENTILATORE.
7. Attraverso l’EVAPORATORE, infine, il vapore acqueo si condensa e quindi il liquido che si forma viene scaricato all’esterno attraverso appositi tubicini.

IL COMPRESSORE
Il compressore A/C è il cuore dell'impianto ed è controllato dal motore dell'auto attraverso diverse cinghie e pulegge. Ha il compito di trasportare il gas dal lato a bassa pressione verso il lato ad alta pressione e di comprimerlo. Il compressore A/C aspira il refrigerante (stato gassoso) dall'evaporatore, dove ha raccolto il calore derivante dall'interno del veicolo. Dopodiché comprime il gas refrigerante ad alta pressione e continua con il suo trasporto all'interno del condensatore. Appena il gas compresso a caldo raggiunge il condensatore inizia a raffreddarsi e rilascia calore, mentre passa alla parte inferiore del condensatore, dove si trasforma di nuovo nello stato liquido freddo. Il gas liquido raffreddato torna poi di nuovo verso l'evaporatore. Questa spiegazione è da considerarsi come panoramica generale (in modo semplificato) riguardante il processo.

LA VALVOLA DI ESPANSIONE
Le valvole di espansione regolano la quantità del refrigerante liquido che si sposta dal condensatore verso l'evaporatore, questo processo è basato sulla pressione dell'evaporatore. Una valvola di espansione termica è equipaggiata di un sensore di temperatura e ha il compito di dosare la quantità del refrigerante, che si sta spostando in direzione evaporatore.



IL FILTRO ESSICATORE
Gli impianti ad aria condizionata utilizzano un essiccatore ad accumulo per estrarre l'umidità dal sistema. L'essiccatore ad accumulo è utilizzato per i sistemi A/C con valvole di espansione per controllare il flusso del refrigerante nella parte ad alta pressione, tra il compressore e il condensatore. La funzione principale del filtro è quella di deumidificare e purificare il refrigerante, ovvero:
1) filtra tutte le particelle solide ed impure evitando di far bloccare la valvola di espansione. Gli schemi interni garantiscono, infatti, il trattenimento di sabbia, ossidi o polveri;
2) elimina l'umidità evitando la formazione alle valvole di ghiaccio e di acido cloridrico o fluoridrico, in grado di deteriorare l'impianto. A contatto con il refrigerante l'acqua diventa acido in gradi di bucare l'evaporatore. All'interno del filtro vi sono sostanze (quali il settaccio molecolare) in grado di assorbire l'umidità.

IL FILTRO ABITACOLO
Come molti già sapranno, il traffico veicolare è una delle cause più importanti dell'inquinamento dell'aria, e paradossalmente chi ne paga le conseguenze è prima di tutti il conducente dell'automezzo. Recenti studi hanno infatti dimostrato che l'aria dell'abitacolo è inquinata fino a cinque volte di più rispetto all'ambiente esterno, con una concentrazione media di "veleni" paria a 0.6 mg per metro cubo, ovvero 12 mg nell'arco delle 24 ore. Queste particelle trovano maggiore facilità ad entrare nell'abitacolo se è in corso la ventilazione forzata o la climatizzazione, sono invisibili ad occhio nudo e possono avere origini le più diverse. Inoltre l'aggregazione fra polveri e pollini o fra polveri e particelle dei gas di scarico danno luogo a composti ancora più nocivi. Alla luce delle considerazioni appena esposte appare evidente la necessità di equipaggiare l'automobile con un adeguato sistema di filtraggio e di tenerlo sempre in perfetta efficienza.

 
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