Menu principale:
PROMOZIONI
IL GAZZETTINO di Venezia del 2 Ottobre 2008
<<Sciopero della fame contro l'usura delle banche>>
(D.C.) «Meglio morire di fame che essere usurato dalle banche».
Così, Gianni Chinellato, l'imprenditore mestrino strozzato dai debiti, che già a settembre si era incatenato davanti alla Procura della Repubblica, è tornato a farsi sentire e si è legato con una grossa catena ieri mattina a Palazzo Balbi, sede della Giunta Regionale, dove, minacciando lo sciopero della fame è rimasto incatenato per diverse ore, in attesa di incontrare il Governatore del Veneto Giancarlo Galan. Al presidente della Regione Chinellato vuole esporre la sua vicenda personale con le banche, ma soprattutto raccontare come e perché: «In Veneto l'interesse effettivamente praticato dalle banche a carico delle famiglie produttrici per le operazioni creditizie autoliquidanti a marzo 2008 sfiorava l'usura, con un tasso del 9,87\% a fronte del tasso soglia limite, che era del 9,95\%».
Una denuncia precisa, supportata dall'associazione Sos Utenti che raccoglie numerosi casi di persone che si dicono "taglieggiate" dagli interessi abnormi praticati dalle banche, specie sulle commissioni cosiddette di massimo scoperto. Dopo una giornata di trattativa con un rappresentante della Regione, Chinellato ha deciso di interrompere momentaneamente la protesta, non prima di aver ottenuto assicurazione del fatto che, l'amministrazione regionale analizzerà a breve le tematiche relative all'usura e cercherà di sensibilizzare le parti in causa.
Chinellato, da combattente qual è, per il momento lascia il campo di battaglia, ma promette: «In questa, come nelle altre proteste, voglio andare fino in fondo, tanto ormai sono già morto. Mesi fa ho parlato anche con il Patriarca di Venezia, gli ho chiesto aiuto. Inizialmente sembrava ci fosse qualche possibilità di ottenere supporto, poi nulla. Neanche i buoni pasto. Solo qualche cena alla Caritas. Oggi mi tolgo dalla lista dei cristiani, mi sento scomunicato».
La storia di Chinellato ha inizio alcuni anni fa quando: per sopperire alla momentanea mancanza di liquidi ho chiesto un mutuo, alla banca Antonveneta, di 160mila euro. Avevo già alcuni fidi in diverse banche per l'ammontare complessivo di circa 70mila euro. Il mutuo mi è stato rifiutato e le altre banche mi hanno chiesto di restituire i fidi precedentemente concessi. A questo punto ho richiesto alcune perizie sui miei conti correnti che hanno dimostrato che le banche avevano applicato tassi fuori legge, usurai. Il conto è presto fatto: le banche sostengono che io gli sono debitore, in realtà sono loro che mi devono dei soldi».
Leggi l'articolo
Tratto da il Gazzettino Ed. di Venezia del 2 Ottobre 2008
IL GAZZETTINO di Venezia del 9 Settembre 2008
LA PROTESTA
Incatenato sotto la Procura "Quelle banche come usurai"
Ha dichiarato guerra alle banche che accusa di usura. E visto che a sei mesi dalla presentazione della sua denuncia-querela, la Procura di Venezia ha aperto un fascicolo ancora senza reato, ieri è tornato alla carica: si è incatenato davanti alla Procura, annunciano uno sciopero della fame di protesta. Così Gianni Chinellato, l'imprenditore mestrino, strozzato dai debiti, che già a luglio aveva inscenato una maratona anti-usura tra Mestre e Padova, è tornato a farsi sentire. In mattinata si è piazzato davanti all'ingresso degli uffici giudiziari di Rialto, sotto la Pescheria, legandosi con una grossa catena al muro. Nei volantini che distribuiva a passanti e curiosi le ragioni di una protesta che, con l'aiuto dell'associazione Sos utenti, va avanti ormai da anni e l'annuncio di uno sciopero della fame (slogan:"Meglio morire di fame che non strozzato dagli usurai"). Quanto basta a richiamare le forze dell'ordine che hanno cercato, a più riprese, di farlo desistere dal suo intento. Ci è riuscito, nel primo pomeriggio, il procuratore aggiunto Carlo Mastelloni che lo ha raggiunto e invitato a fissare un appuntamento con i suoi avvocati dell'associazione per discutere della sua denuncia.
Leggi l'articolo
Tratto da il Gazzettino Ed. di Venezia del 9 Settembre 2008
la Nuova di Venezia e Mestre del 9 Settembre 2008
L'imprenditore mestrino antiusura si è incatenato davanti alla Procura
Leggi l'articolo
Tratto da la Nuova di Venezia e Mestre del 9 Settembre 2008
il Mattino di Padova del 7 Settembre 2008
Usurato s'incatena per protesta
Leggi l'articolo
Tratto il Mattino del 7 Settembre 2008
IL GAZZETTINO di Venezia del 5 Settembre 2008
«Ho depositato la denuncia in Procura contro le banche che ...
«Ho depositato la denuncia in Procura contro le banche che mi hanno messo sul lastrico ancora lo scorso aprile e solo in questi giorni il pm ha aperto il fascicolo e incaricato la guardia di finanza di procedere con le indagini. Sono passati sei mesi. Un'eternità per chi come me - e sono tanti - si trova a combattere con le ingiunzioni di pagamento, i pignoramenti coatti scattati dopo la cessazione dell'attività, ma non per malagestione, bensì per i tassi usurai che gli istituti di credito hanno praticato ai miei conti correnti. A provarlo sono tutte le perizie che ho depositato». Quella di Gianni Chinellato, mestrino, ex titolare di una azienda commerciale, si può considerare ormai una crociata contro l'usura bancaria di cui asserisce essere rimasto vittima. Al suo fianco, l'associaizone Sos Utenti che raccoglie numerose persone che si dicono "taglieggiate" dagli interessi abnormi praticati dalle banche specie sulle commissioni cosiddette di massimo scoperto.
Alla ribalta della cronaca, Chinellta c'è ormai da un anno, da quando cioè superata la crisi depressiva che lo aveva piegato, ha iniziato la sua protesta di "appestato": «Quando si va contro le banche - dice - ti trovi da solo, nessuno ti ascolta, anzi vieni allontanato, sembra proprio che tu abbia la peste».
Prima con saio e catente, poi vestito da medico alla ricerca dell'"antidoto", ha percorso a piedi chilometri e chilometri: a Venezia, nelle isole della Laguna, fino alla maratona dello scorso luglio da Mestre a Padova, lungo la Riviera del Brenta. «Ho 53 anni e voglio tornare a fare una vita normale - continua affranto - il mio unico torto è di aver pensato solo e sempre a lavorare. Ora vivo nell'inferno e non ho ancora ottenuuto dal tribunale la sospensione dei termini. Che futuro avrò? Dove andrò? Che ne sarà della mia famiglia? Non posso aspettare i "tempi burocratici". Ho bisogno di giustizia immediata. Per questo da lunedì mi incatenerò davanti alla Procura e inizierò lo sciopero della fame. Certo, presenterò regolare richiesta al questore. Io le leggi le rispetto».
Tratto da il Gazzettino Ed. di Venezia del 5 Settembre 2008
IL GAZZETTINO di Padova del 16 Luglio 2008
Da Carpenedo a Padova per protestare contro "l'usura del nuovo millennio"
Maratona degli "appestati bancari made in Italy"
Sudati e felici. E' stata un successo la prima maratona degli "Appestati bancari made in Italy", 42 chilometri sotto il sole lungo le strade dell'Antico Dogado. Partenza ieri di buon mattino dalla filiale della Banca Antonveneta di Carpenedo (Venezia), per poi attraversare il centro di Mestre direzione Marghera, la processione delle vittime di usura e truffe bancarie ha proseguito lungo la Riviera del Brenta per poi giungere a Padova, taglio del simbolico nastro d'arrivo davanti alla sede centrale della Banca Antonveneta.
Qui i manifestanti hanno consegnato un comunicato di protesta. Cinque i "maratoneti": Gianni Chinellato, il promore della lunga corsa contro l'usura bancaria, rigorosamente a piedi, altri quattro "vittime di soprusi" in bicicletta. Assistito dal delegato del Veneto dell'associazione consumatori Sos utenti, Davide Zanetti e dal padovano Mauro Frizzarin, Chinellato (cinquantatreenne veneziano, imprenditore nel settore ricambistica veicoli industriali) si è scagliato contro "l'usura del nuovo millennio", invitando a combatterla insieme.
Ha invocato "Più medici per le banche pestifere" e chiesto più controlli per le banche furbette con i risparmiatori impegnato com'è, da anni, sul fronte della denuncia dell'usura bancaria, di cui sarebbe stato vittima in prima persona insieme a tanti altri imprenditori portati al fallimento dal pagamento di interessi considerati appunto usurai. E ha colto nel segno, sollevando un notevole interesse mediatico. Un interesse, quello sì, a tasso zero.
F.Cap.
Tratto da il Gazzettino Ed. di Padova del 16 Luglio 2008
IL GAZZETTINO di Venezia del 15 Luglio 2008
USURA BANCARIA
A piedi da Mestre a Padova Prima marcia di protesta degli "appestati e truffati"
"Prima maratona di protesta degli usurati e dei truffati bancari, 42 chilometri di risposte alla gente sulle truffe bancarie lungo le vie dell'Antico Dogado".
Così recita il volantino dell'ennesima iniziativa provocatoria messa in cantiere da Gianni Chinellato con il supporto dell'associazione Sos utenti, da tempo impegnati sul fronte della sensibilizzazione dell'opinione pubblica su un fenomeno, quello appunto dell'usura bancaria, che definiscono la peste del XXI secolo. A piedi da Mestre a Padova: questa mattina, con partenza alle sette da via San Donà con arrivo previsto verso le 13.30 in piazzetta Filippo Turati nella Città del Santo davanti alla sede di Antonveneta, percorrendo la Riviera del Brenta con tappe intermedie a Marghera, Malcontenta, Oriago, Mira, Dolo, Fiesso, Stra, Vigonza, Ponte di Brenta.
«Con questa clamorosa iniziativa - spiega Gennaro Baccile, portavoce di Sos Utenti - si vuole richiamare l'attenzione delle autorità di vigilanza sul comportamento del sistema creditizio in tema di usura e sul comportamento del sistema giudiziario in tema di accertamento dell'usura. In tal senso confidiamo sia nel governatore della Banca d'Italia Draghi, sia nel presidente dell'Antitrust Catricalà, i quali di recente hanno espresso il loro impegno affinché venga abolita la commissione di massimo scoperto e di conseguenza possano venire meno le pratiche usuraie applicate da numerose banche».
Alla marcia hanno aderito anche delegazioni di "Appestati bancari", dell'Arit (Associazione risparmiatori imprenditori traditi) e di "Truffati Parmalat".
Tratto da il Gazzettino Ed. di Venezia del 15 Luglio 2008
IL GAZZETTINO di Padova del 15 Luglio 2008
Maratoneta per un giorno
Tunica nera, cappello scuro e maschera sul volto protesta così contro "l'usura del nuovo millennio"Maratona dei truffati bancari da Carpenedo a Padova.
Maratoneta per un giorno, compirà oggi il tragitto Mestre-Padova a piedi, partenza da Carpenedo di buon mattino (ore 6.30) per toccare la meta alle 13. Quarantadue chilometri scarpinando, alla ricerca di riposte: usurato dal sistema bancario, il podista Gianni Chinellato chiederà poi udienza ai dirigenti della sede centrale dell'Antoveneta, ora Montepaschi, in via Trieste. "Il vero freno all'economia non è rappresentato dalla politica ma dagli istituti di credito", sostiene Chinellato promotore di quella che ha battezzato la "marcia degli appestati bancari lungo le strade dell'antico Dogado". Assistito dal delegato del Veneto dell'associazione consumatori Sos utenti, Davide Zanetti, Chinellato si presenterà nelle vesti dello "spauracchio delle banche": tunica nera, grande cappello scuro e maschera a forma di lungo becco, travestimento che richiama il medico della peste, abbigliamento adottato durante l'epidemia per difendersi da un possibile contagio. Cinquantatreenne veneziano, imprenditore nel settore ricambistica veicoli industriali, il nostro si scaglia contro "l'usura del nuovo millennio", invitando a combatterla insieme. Come? "Più medici per le banche pestifere", invoca e chiede più controlli per le banche furbette con i risparmiatori impegnato com'è, da anni, sul fronte della denuncia dell'usura bancaria, di cui sarebbe stato vittima in prima persona insieme a tanti altri imprenditori portati al fallimento dal pagamento di interessi considerati appunto usurai. Chinellato non è nuovo a simili imprese: qualche settimana fa l'uomo ha indossato il saio e si è incamminato in processione nel Veneziano verso la chiesa di Carpenedo toccando tre sedi di banche. Si dice "strozzato" dagli istituti di credito dal 1989, costretto a barcamenarsi tra "tassi d'interesse altissimi, spese, oneri, competenze". Tanto da aver chiesto aiuto lo scorso anno all'allora presidente di Confindustria Luca di Montezemolo, qualche mese fa addirittura al Patriarca di Venezia Angelo Scola. Ora la protesta arriva nel Padovano. "Non aver paura di denunciare i soprusi bancari - consiglia Chinellato - mettiti subito in contatto con Sos utenti al numero verde 800090327". E magari indossa le scarpe da ginnastica, e comincia a correre al suo fianco.
Tratto da il Gazzettino Ed. di Padova del 15 Luglio 2008
LA NUOVA DI VENEZIA E MESTRE del 14 Luglio 2008
Maratona dei truffati bancari da Carpenedo a Padova.
Leggi l'articolo
IL GAZZETTINO del 11 Luglio 2008
Chinellato prosegue la protesta "A piedi da Mestre a Padova"
Continua la battaglia di Gianni Chinellato, ex imprenditore mestrino, contro quell'usura bancaria di cui ritiene essere stato vittima: «Godevo di una situazione agiata costruita giorno per giorno lavorando come un mulo nell'ambito del commercio e poi sono finito sul lastrico, trattato peggio di un appestato perché ho sempre pensato a lavorare senza interessarmi della gestione dei conti correnti e dei tassi d'interesse applicati per ogni singola operazione. Un apparato vizioso nel quale sono rimasto stritolato». Prima col saio a simboleggiare lo "status" di reietto, ora col camice di medico alla ricerca dell'antidoto contro quella che definisce la "peste del XXI secolo", Chinellato è diventato il testimonial di Sos Utenti, da anni impegnata sul fronte della sensibilizzazione delle istituzioni e dell'opinione pubblica sul fenomeno che scaturirebbe «dall'applicazione "acritica" di alcuni meccanismi finanziari "perversi" come ad esempio l'anatocismo o le commissioni di massimo scoperto che talvolta, magari inconsapevolmente o per ignoranza degli stessi funzionari, portano a far superare i tassi di soglia previsti per i vari tipi di operazioni bancarie con il risultato di generare un aumento esponenziale del debito».
Con il patrocinio dell'associazione, Chinellato ha denunciato in sede civile e in sede penale tre istituti bancari: ieri in tribunale a Venezia si è tenuta la prima udienza del procedimento civile, con la nomina del consulente d'ufficio. All'esterno dell'aula, Chinellato distribuiva volantini: «Bisogna far capire che la situazione è gravissima, che ci sono migliaia di piccoli imprenditori che hanno vissuto le mie stesse vicissitudini, sudando ventiquattr'ore su ventiquattro per dodici mesi all'anno senza mai verificare i costi bancari e finendo travolti dalle ingiunzioni di pagamento e dai pignoramenti». Quindi l'annuncio dell'ennesima iniziativa provocatoria: la marcia a piedi da Mestre a Padova lungo la riviera del Brenta. Partenza alle sette di martedì prossimo, arrivo previsto alle 13.30 in piazzetta Filippo Turati nella Città del Santo.
Tratto da il Gazzettino Ed. Venezia del 11/07/2008
IL GAZZETTINO del 17 Giugno 2008
USURA BANCARIA
Processione e diretta tv
Nuova iniziativa provocatoria di Gianni Chinellato impegnato sul fronte della denuncia dell'usura bancaria, di cui sarebbe stato vittima in prima persona insieme a tanti altri imprenditori portati al fallimento dal pagamento di interessi considerati appunto usurai. Questa mattina, il commerciante indosserà il saio e andrà in processione dalla chiesa di Carpenedo fino a via Poerio, toccando tre sedi di banche. Dalle 21 alle 23, diretta tv sugli schermi di Telenordest contro i soprusi bancari: al suo fianco anche il presidente di Sos Utenti, Gennaro Bacile.
Tratto da il Gazzettino Ed. Venezia del 17/06/08
IL GAZZETTINO del 30 Maggio 2008
USURATI BANCARI
Col saio in marcia verso Bankitalia
Oggi ennesima iniziativa provocatoria di Chinellato e Battaglia, vessilli veneziani dell'associazione Sos Utenti da anni impegnata sul fronte delle denunce dell'usura bancaria. I due imprenditori - finiti sul lastrico come più volte hanno ripetuto a causa dei tassi d'interesse praticati sui loro conti dagli istituti di credito - indossato il saio da appestati quali si sentono, partiranno oggi alle 9 da piazzale Roma per raggiungere la sede di Bankitalia in calle Mazzini. Qui distribuiranno die volantini informativi e di denuncia. Domani anche loro saranno a Roma per la manifestazione nazionale organizzata di fronte alla sede centrale di Bankitalia.
Tratto da il Gazzettino Ed. Venezia del 30/05/08
IL GAZZETTINO del 4 Maggio 2008
"In marcia contro tutti"
Usura bancaria nel mirino
Tratto da il Gazzettino Ed. Venezia del 04/05/08
IL GAZZETTINO del Primo Maggio 2008
Gli incappucciati in marcia contro l'usura bancaria
Tratto da il Gazzettino Ed. Venezia del 01/05/08
LA NUOVA DI VENEZIA E MESTRE del 3 Maggio 2008
Cartelli contro le banche usuraie
IL GAZZATTINO Ed. di Venezia del 16 Aprile 2008
Usura bancaria, depositata in procura una denuncia penale.
IL GAZZATTINO Ed. di Venezia del 23 Dicembre 2007
Col Bambin Gesù all'isola degli Armeni
IL GAZZETTINO del 6 Dicembre 2007 "Banche usuraie"
Imprenditori da ScolaCorteo col saio degli appestati
(m.f.) Hanno sfilato incappucciati e con addosso un saio nero, con una catena alle braccia e un campanello per avvertire i passanti di fare strada. Sono gli "appestati" di oggi, ridotti così dagli interessi e dalle commissioni degli istituti di credito, che accusano apertamente di praticare, impuniti, l'usura. Lasciati soli nella loro battaglia, hanno deciso di chiedere aiuto al Patriarca, il quale ieri mattina li ha ricevuti e, a quanto è dato sapere, sarebbe rimasto molto impressionato da una forma di sofferenza per molti versi nuova. La delegazione era composta dal mestrino Gianni Chinellato, dal bassanese Paolo Battaglia e dal bellunese Gianni Frescura, quest'ultimo dell'associazione Sos Utenti, che ha offerto loro assistenza legale. «Sono due imprenditori - ha detto il portavoce nazionale di Sos Utenti, Gennaro Bacile - che hanno avuto il coraggio di denunciare le banche per usura di fronte ad un tribunale anche per far conoscere questa piaga a tanti come loro che non ne sono a conoscenza. Occorre coraggio, perché quando ti ribelli al sistema dei tassi le banche ti ritirano il fido e ti segnalano alla centrale dei rischi. Da quel momento nessuno ti farà più credito e tu cadi nel circuito degli strozzini. Lo sa quante persone si sono tolte la vita per questo motivo? Il problema non sta nel tasso di interesse, ma nelle commissioni di massimo scoperto».Un tribunale, quello di Palmi, ha riconosciuto finora unico in Italia, l'usura e l'auspicio è che altri facciano lo stesso.«Queste banche - aggiunge Chinellato - ci hanno tolto tutto. Ero arrivato al punto che più pagavo e più ero indebitato. Ho dovuto vendere la casa, non ho più niente, e non posso lavorare perché nessuno mi farebbe credito. Sono trattato come un appestato».
Tratto da il Gazzettino Ed. Venezia del 06/12/07
CORRIERE DEL VENETO del 6 Dicembre 2007
Imprenditori da Scola:"Taglieggiati dalle banche"
LA NUOVA DI VENEZIA E MESTRE del 6 Dicembre 2007
In giro incappucciati contro l'usura chiedono aiuto dal patriarca Scola
IL GIORNALE DI VICENZA del 6 Dicembre 2007
PROTESTA.
Un imprenditore bassanese ha manifestato con un collega tra calli e campielli di Venezia contro l'usura.Tre banche nel mirino della Procura della Repubblica di Bassano. Il sostituto procuratoreLinda Arata ha avviato un’indagine in seguito alla denuncia di un imprenditore di Romanonei confronti di Banca Intesa (ex Ambroveneto), Unicredit Banca (ex Cariverona) eBanca di credito cooperativo di Romano.Al vaglio della magistratura è anche la posizione dei diciassette direttori dei tre istituti dicredito che si sono succeduti in questi ultimi anni.L’ipotesi, perchè al momento solo di questo si tratta, è usura bancaria. Lo rende notoGianni Frescura, bassanese, consulente tecnico del Tribunale di Vicenza e delegato per ilVeneto dell'associazione Sos Utenti che segue il caso.Intanto, ieri, a Venezia, l’imprenditore ezzelino che ha fatto scoppiare il bubbone,Gianpaolo Battaglia, già titolare della BigiSport, con un imprenditore veneziano, hasfilato vestito e incappucciato di nero come un appestato di medievale memoria,reggendo in una mano un campanello e nell’altra un cartello contro “l’usura del sistemabancario”.«Protestiamo - ha detto Gianni Chinellato di Venezia - per tutte le migliaia di personeche hanno problemi con le banche che praticano tassi da usura». «Dopo aver fatto benei conti - ha riferito da parte sua Battaglia - ho scoperto di essere io il creditore delle duebanche che mi hanno esecutato».La singolare protesta veneziana è stata attuata con l’aiuto dell’organizzazione dellasezione veneta di “Sos utenti”. «Una trentina sono i casi al vaglio dei magistrati - haspiegato Gianni Frescura di Sos Utenti Veneto -. A Palmi una sentenza ha giàriconosciuto un caso di usura bancaria. Ad Ascoli, Lecce e Pistoia, alcuni direttori dibanca sono stati rinviati a giudizio al termine delleindagini condotte dalle localiprocure».La coppia di imprenditori che nei giorni scorsi ha incontrato il presidente diConfindustria Luca Montezemolo, ha chiesto il sostegno del patriarca di Venezia mons.Angelo Scola. Dal canto suo, il sostituto procuratore Arata ha chiesto un incidenteprobatorio per eseguire una perizia contabile sui conti correnti che Battaglia avevaaperto con le filiali bassanesi dei tre istituti di credito e sui tassi effettivi applicatitrimestralmente sui conti correnti dalla loro apertura, negli anni Ottanta, sino allarecente chiusura.«L’imprenditore - ha riferito Frescura - ha subito il pignoramento del laboratorio per ilmancato pagamento delle rate di un mutuo ipotecario contratto con una banca persaldare gli interessi passivi dei suoi conti correnti. Ma ha ritenuto che i tassi effettiviapplicati dalle banche superassero la soglia di usura fissata per legge». Sos utenti,tramite perizie, ha avuto conferma di ciò.Da qui la denuncia presentata da Battaglia, assistito dall’avvocato bassanese AntonioMauro, nei confronti delle filiali cittadine dei tre istituti di credito. L’imprenditore hapure chiesto che la procedura di vendita all'asta del suo laboratorio venga sospesa.«Il fenomeno dell'usura bancaria - ribadisce Frescura - è causato non tanto da unamalvagità intrinseca delle banche e dei loro dirigenti, che in realtà svolgono concompetenza il loro ruolo nell’ambito del sistema economico e bancario, bensì dallarigida e automatica applicazione di alcuni meccanismi finanziari perversi. Mi riferiscoall'anatocismo (la capitalizazione degli interessi affinché essi siano a loro voltaproduttivi di altri interessi) o alle commissioni di massimo scoperto che talvolta, ancheinconsapevolmente o per ignoranza dei funzionari, portano a far superare ai tassi lasoglia prevista per talune operazioni bancarie».CA.B.
LEGGO
Edizione di Mestre del 6 Dicembre 2007
@Nordest - l'unico infoweb del Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige.
Imprenditori contro le banche: "tassi da usura" Mercoledì 05 dicembre 2007 17:44
Vestiti e incappucciati di nero come appestati ai tempi della peste, camminando lentamente e reggendo in una mano un campanello per annunciare il loro arrivo e nell’altra un cartello contro ‘‘l’usura del sistema bancario’’: due imprenditori hanno cosi’ manifestato questa mattina sfilando per calli e campielli veneziani. Sono Gianni Chinellato, veneziano, e Giampaolo Battaglia, di Bassano del Grappa, che puntano il dito contro gli istituti di credito accusandoli di praticare tassi da usura. La singolare protesta e’ stata attuata con l’aiuto dell’organizzazione della sezione veneta di ‘‘Sos utenti’’. La coppia di imprenditori veneti che ha gia’ incontrato nei giorni scorsi il presidente di Confindustria Luca Montezemolo, ha avanzato una richiesta d’aiuto anche al Patriarca di Venezia monsignor Angelo Scola.
Tratto da : www.anordest.it.
Gli imprenditori veneti usurati manifestano incappucciati
Inserito il 06 dicembre 2007 alle 16:23:00 da LR_Cultura. IT - Attualità Mercoledì 5 dicembre alle ore 10,30 si è svolto in Patriarcato a Venezia un incontro tra il Patriarca Angelo Scola e due ex piccoli imprenditori veneti: Gianni Chinellato di Mestre e Gianpaolo Battaglia di Bassano che hanno denunciato alle Procure le banche perché hanno praticato loro dei tassi usurari che li hanno costretti a chiudere le attività e licenziare il personale L’incontro è servito ad illustrare la triste situazione delle vittime dei tassi usurari praticati, quasi come regola, dal sistema bancario locale, con una sostanziale tacita complicità dei vari “esperti” (avvocati, commercialisti, politici) i quali non si sono accorti che dal 1997 è entrata in vigore una legge che stabilisce dei tassi limite superati i quali si tratta di usura: un reato punito dalla legge statale e divinaChinellato e Battaglia hanno fatto presente al Patriarca la situazione di grande ingiustizia vissuta da chi è privo di accesso al credito, una situazione che li accomuna agli scomunicati di un tempo perché chi viene segnalato dalle banche alla Centrale Rischi (un organo senza controllo) si trova poi isolato dalla società con effetti dirompenti anche sulla vita delle persone.Il Patriarca ha ascoltato con attenzione e dopo aver confortato con paterna sollecitudine i due “usurati bancari” ha promesso che tramite l’associazione antiusura delle diocesi venete verificherà la consistenza del problema; Mons. Dino Pistolato, il responsabile della diocesi di Venezia per il problema dell’usura ha già constatato che le varie finanziarie che offrono crediti facili ai privati in realtà spesso praticano tassi usurai, chiedendo commissioni spropositate per un piccolo prestito. Chinellato e Battaglia sono stati accompagnati dai delegati veneti dell’Associazione SOS Utenti il dr. Gianni Frescura di Vicenza ed i sig.ri Mauro Frizzarin e Davide Zanetti di Padova; SOS Utenti oltre ad avere convenzioni con studi di consulenti in grado di far emergere l’usura nei conti correnti, si batte affinché le banche, prima di iniziare le devastanti procedure esecutive verifichino i loro conti in contraddittorio con gli esperti dell’Associazione, proprio per evitare le situazioni di “usura bancaria”.Chinellato e Battaglia, prima dell’incontro, hanno marciato per le calli veneziane da Piazzale Roma a piazza San Marco vestiti con un saio nero e addobbati con catene e cartelli di protesta contro le banche usuraie; la protesta era anche diretta contro i settori della magistratura e delle associazioni di categoria che a fronte di ormai centinaia di casi documentati di applicazione di tassi usurai nei conti correnti dei piccoli imprenditori non si attivano per far cessare questa scandalosa situazione.Fin’ora l’unico appoggio concreto è venuto dai Prefetti e dai Presidenti dei Tribunali che, nei casi portati a loro conoscenza, hanno sospeso le procedure esecutive; nel Veneto SOS Utenti segue altri due casi di imprenditori (uno a Treviso ed uno ancora a Bassano) cui è stato già ufficialmente riconosciuto il titolo di “usurati bancari.
LR NewsTratto da www.liberoreporter.it
IL GAZZETTINO del 5 Dicembre 2007
Incappucciati e incatenati dal Patriarca contro l'usura bancaria
A guidare la "marcia dei disperati" da piazzale Roma a piazza San Marco, l’imprenditore Gianni Chinellato che con i delegati di Sos Utenti verrà ricevuti stamattina da Scola(m.a.) La chiama la marcia dei disperati, quelli come lui, ridotti sul lastrico dai tassi usurai che sarebbero praticati dalle banche. Gianni Chinellato, 52 anni, commerciante mestrino non molla e dopo aver incontrato, lo scorso 29 novembre il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, di passaggio a Mestre, oggi verrà ricevuto dal patriarca di Venezia. Vestiti con un saio nero, incappucciati e incatenati, Chinellato e il bassanese Paolo Battaglia, anche quest'ultimo fra gli imprenditori che hanno denunciato le banche per usura, percorreranno le calli del centro storico per attirare l'attenzione della gente: con loro anche alcuni delegati dell'associazione Sos Utenti alla quale si sono rivolti per avere assistenza legale, ma ancor prima supporto morale e umano. «Occorre sensibilizzare non solo l'opinione pubblica, ma anche le istituzioni su una piaga che nessuno vuole affrontare. Ma avete idea - chiede Chinellato - di quante persone sono state rovinate dai debiti contratti con gli istituti di credito e non hanno il coraggio e la forza di reagire, di combattere, di chiedere giustizia».L'inconsueta processione partirà verso le otto da piazzale Roma per raggiungere piazza San Marco, attraverso San Polo e Rialto: qui dopo la sosta in Tribunale, proseguirà per le Mercerie per puntare quindi su piazzetta dei Leoncini. Il ricevimento da parte del Patriarca, il cardinale Angelo Scola, è previsto alle 9.30.Ma la guardia sul fronte della mobilitazione è tutt'altro che abbassata, come annuncia lo stesso Chinellato: «Ho già chiesto l'autorizzazione per installare, nella settimana che precede il Natale, un gazebo in piazza Ferretto per chiedere solidarietà rispetto alla nostra battaglia e per raccogliere adesioni a Sos Utenti. Dopo aver rischiato di farla finita, ora sento sulle spalle tutta la responsabilità di un impegno gravoso che ora sono sicuro riuscirò a portare a termine».
IL GAZZETTINO del 30 Novembre 2007
Montezemolo, approccio da "politico" in Corso
... poi vede un piccolo imprenditore del nordest, Gianni Chinellato, che inalbera un cartello contro l'"usura bancaria", gli si avvicina e si fa consegnare un manifestino di denuncia scritto da "Sos utenti". «Ha fatto bene a non mettere il nome della banca sotto accusa - gli risponde Montezemolo dopo aver letto con attenzione la denuncia - così potrò farlo esaminare e verificare. Lo farò senz'altro, glielo prometto». ..
LA NUOVA DI VENEZIA E MESTRE del 30 Novembre 2007
Visita lampo di Montezemolo in città.Solidale con l'imprenditore mestrino soffocato dai debiti bancari
...E per sussurrare parole di conforto a Gianni Chinellato, ormai ex imprenditore mestrino, che soffocato dai debiti conla banca ha intrappreso una difficile azione legale per "usura bancari". Proprio a lui, presente fuori dal negozio con cartello ("basta usura bancaria") e volantini, si rivolge Montezemolo ancora prima di entrare in negozio dalla famiglia Trevisan. "Ha preso il foglio che aveva preparato Chinellato, lo ha letto- dice Chinellato commosso -. Ha voluto conoscere la mia storia, poi mi ha fatto i complimenti. Per me è stata davvero una grande soddisfazione. Ha ascoltato i miei problemi, che poi appartengono anche a tantissime altre famiglie...(g.cod.)
IL GAZZETTINO del 18 Novembre 2007
Denuncia la banca per tassi usurai
Commerciante mestrino rovinato dai debiti con gli istituti di credito si rivolge a Sos Utenti
«Una storia che nasce dalla voglia di lavorare, con la stessa passione trasmessa dai tuoi genitori, e che, dopo aver rischiato di farla finita, si conclude in tribunale con una denuncia per usura bancaria». Ha gli occhi lucidi e la voce rotta, Gianni Chinellato, 52 anni, titolare della Chinellato Sas con sede in via Grazioli a Mestre, azienda commerciale nata nell'89 e inattiva dallo scorso ottobre. Al suo fianco il figlio Marco di 21 anni, ex promessa dello sci: «Ha dovuto abbandonare tutto e si è rimboccato le maniche: ora lavora di giorno e studia di sera. Non so nemmeno io dove trovi la forza». Eppure quel ragazzo all'apparenza timida dal padre ha preso la caparbietà e la fibra per saper reagire di fronte ai rovesci della vita. Abbassa gli occhi e dice: «Bisogna andare avanti, anche se è difficile».Insieme raccontano una vicenda imprenditoriale che è anche familiare e che vede sul banco degli imputati il sistema bancario.«Sono arrivato a fatturare un milione e mezzo di euro all'anno, 1.400 clienti in tutto il Triveneto che rifornivo di ricambi all'ingrosso con un'insolvenza pari all'1\%, sei dipendenti e una mole di lavoro che mi portava a percorrere oltre centomila chilometri in dodici mesi. Ecco la mia colpa è stata quelle di preoccuparmi solo dell'impresa senza dare troppo peso ai conti, quelli delle banche». «Quando mi dicevano che dovevo pagare semplicemente pagavo. Non si mi sono mai preoccupato di controllare, anche quando per saldare le pendenze ho cominciato a vendere gli immobili e persino la casa grande, quella dove sono nati i miei due figli, passando da 250 mq a 70 mq e dissolvendo la liquidità per estinguere gli obblighi di legge nei confronti dei miei collaboratori che visto che le cose stavano andando male si sono licenziati».«Non riuscivo a credere - continua Chinellato - a quello che stava accadendo. Più pagavo la banca e più mi indebitavo. Com'era possibile? Sono arrivato anche a piangere davanti ai funzionari: nessuna pietà o parola di comprensione solo gli avvisi di pignoramento. Stavo impazzendo: mi ripetevo che non ero un delinquente che non avevo dilapidato i guadagni al Casinò che avevo sempre fatto il mio dovere, rispettando tutte le scadenze».«Non mi vergogno ad ammetterlo - afferma - ma a un certo punto ho pensato di impiccarmi a un palo. A ridarmi la vita è stato un amico di Bassano che mi ha spiegato che spesso i conti presentati dagli istituti di credito non sono del tutto trasparenti e mi ha messo in contatto con l'associazione Sos Utenti per far verificare i miei estratti conto. Da una prima perizia effettuata Giovanni Frescura, delegato del Veneto di Sos Utenti e consulente tecnico del tribunale di Vicenza, è emerso che il saldo non era in passivo di 45mila euro bensì in attivo a mio favore di 91mila euro».Sotto accusa quella che viene definita in una nota diffusa da Sos Utenti «l'applicazione "acritica" di alcuni meccanismi finanziari "perversi" come ad esempio l'anatocismo o le commissioni di massimo scoperto che talvolta, magari inconsapevolmente o per ignoranza degli stessi funzionari, portano a fa superare i tassi di soglia previsti per i vari tipi di operazioni bancari» con il risultato di generare quindi una crescita esponenziale del debito.«Come potevo riuscire a stare in pareggio - conclude Chinellato - quando io applicavo un ricarico dell'8\% sui pezzi che vendevo all'ingrosso mentre la banca di chiedeva interessi che superavano il 22\%». Ora spetterà al giudice dirimere la questione. L'udienza in sede civile è già stata fissata. Ora parte l'iter penale.Monica AndolfattoTratto da Il Gazzettino Ed. Venezia del 18/11/2007