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QUADIT #17 - SETTEMBRE 2009
IL "DOPO" CAPO NORD
Chinellato Quad Center nelle vesti di Gianni e l'amico Fabiano ci hanno recentemente raccontato dell'avventura affrontata nelle terre del nord fino alla meta di Capo Nord.
A bordo dei due mezzi Polaris Sportsman, un 800 e un 850, attrezzati di ogni tipo di accessorio, ricambio e quant'altro, hanno percorso più di 1000 km suddivisi tra asfalto e terreni off-road più o meno impervi.
La chiave per la riuscita di questo tipo di avventure è senza dubbio la capacità di essere indipendenti e di conseguenza attrezzati ad affrontare ogni tipo di situazione, soprattutto quando ci si trova ad affrontare percorsi lontani da centri abitati ed in condizioni di disagio ambientali causati, altresì, da freddo o caldo estremi.
Per riuscire a raggiungere questo livello di indipendenza e di sicurezza ci vuole, ovviamente, molta esperienza e molta preparazione che si traducono anche in molto peso a bordo.
Fondamentalmente prima di affrontare un viaggio di questa portata è un perfetto tagliando del mezzo per ridurre ai minimi termini le possibilità di rotture banali.
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QUADIT #14 - MAGGIO 2009
CHINELLATO TEAM AVVENTURA
"Una famiglia alimentata a benzina..."
L'azienda nasce negli anni '50 dall'intraprendenza del suo fondatore Gino Chinellato che fece tesoro dell'esperienza maturata in campo motoristico, negli Stati Uniti d'America durante il secondo conflitto mondiale.
Negli anni '70 lo affianca il figlio Gianni occupandosi di elaborazioni e riparazione motoristiche, assistenza rally nonchè commercializzazione di auto e moto.
Da buona tradizione familiare nel 2004 sono coinvolti i figli di Gianni e nasce così la " Chinellato Quad Center" specializzata nella vendita di tutto quello che ruota attorno al mondo ATV, UTV, firmato Polaris.
Da cosa nasce cosa e vista la tanta passione ed il tanto interesse, iniziano ad organizzare le prime uscite fino ad arrivare a veri e propri week-end avventura.
Prossima tappa del patron Gianni, sarà niente di meno che il Circolo Polare Artico con destinazione Capo Nord (Norkapp).
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AUTO #14 - 1985
UNA TEDESCA ALL'ITALIANA
La Turbocenter di Mestre presenta la "sua" interpretazione della Mercedes 190. L'adozione di un turbo KKK, la modifica dell'assetto e dell'impianto frenante gli interventi più importanti, oltre all'estetica di rito.
DA QUANDO è apparsa sul mercato, la Mercedes 190 ha solleticato la fantasia degli specialisti della trasformazione di vetture, suscitando nel campo una vera e propria mania degli automobilisti più esigenti nei confronti di questa elegante e compatta berlina della Casa con la stella a tre punte.
Anche se a prima vista la riuscita 190 sembra non adattarsi a interpretazioni personalizzate, in realtà è oggi una delle vetture più elaborate.
Infatti sono molti gli appassionati della guida sportiva ai quali va un pò stretta, e d'altra parte la sofisticata versione 2.3-16 valvole rappresenta un impegno economico troppo pesante.
Conviene, allora, rivolgersi al mercato delle personalizzazioni, nel quale operano parecchie ditte specializzate in grado di offrire una vasta gamma di soluzioni.
Tra le aziende del settore che per prime si sono occupate della Mercedes 190, la Turbocenter di Mestre, che sulla meccanica della riuscita berlina tedesca ha sviluppato una interessante trasformazione.
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STARTER #8 - 1985
DOLOMITI SUPERSPRINT
Si chiama Turbo Center, un nome che è tutto un programma.
E' un centro di elaborazione delle auto più prestigiose oggi sul mercato: Ferrari BB, Ferrari 208 e 308, Porsche, Lamborghini, Mercedes.
I titolari (Gianni Chinellato e Davide Checchin, nomi noti agli appassionati veneti e trentini) operano sia sulla meccanica (motore, assetto, freni) sia sull'estetica delle macchine sottoposte alle loro cure.
Ogni modello può essere sottoposto a svariati livelli di elaborazione: interessante è la possibilità di rendere modelli "middle range" di qualsiasi marca simili, (quando non addirittura migliori) ai "top range" della stessa serie (per esempio: Audi Coupè GT trasformata in Audi Coupè Quattro, Porsche 911 in 3.3. Turbo eccetera).
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